Nostra Signora del Carmelo
da "Mille Santi del giorno", di Piero Bargellini

Nostra Signora del CarmeloIl Carmelo è un monte che in Palestina si protende sul Mare Mediterraneo, formando un ripido promontorio. È - o almeno era un tempo - ricco di verde e di vegetazione, da cui il nome di “giardino” o “frutteto”.
Nell’Antico Testamento si legge l’episodio del Profeta Elia il quale, pregando sul Monte Carmelo durante una disastrosa siccità che aveva colpito la terra d’Israele, vide in cielo formarsi una nuvoletta, che rapidamente si allargò e presto coprì la volta celeste, sciogliendosi in una lunga pioggia ristoratrice, grazie alla quale la terra riarsa ritrovò fertilità e abbondanza.
La nuvola avvistata dal Profeta Elia e la pioggia miracolosamente caduta viene considerata una delle molte figure profetiche di Maria, fonte di ogni grazia e pioggia di santità sull’arsura del male.
Lo stesso Elia, secondo la tradizione, avrebbe istituito sul Carmelo un Ordine di solitari che onorarono nella penitenza e nella preghiera la Vergine non ancora nata, destinata ad essere Madre del Messia.
Per tracciare la storia dell’Ordine Carmelitano, occorrerebbe rievocare la veneranda figura di San Simone, denominato Stock perché, fuggito dodicenne dalla casa paterna, si rifugiò come eremita nel tronco cavo di una grande quercia.
Nato nel Kent, in Inghilterra, nel 1185, Simone Stock divenne più tardi Superiore generale dell’Ordine dei Carmelitani. Fu in questa alta carica che egli ottenne, dal Papa, l’approvazione definitiva della Regola carmelitana, già da tempo codificata da San Boccardo e dal Beato Alberto.
Ma ancora più importante, nella storia dell’Ordine religioso del Carmelo, fu la visione di San Simone Stock al quale, nel corso dell’anno 1251, apparve la Madonna in veste di Nostra Signora del Carmelo, consegnando al vecchio penitente e Superiore generale il prodigioso scapolare che, Ella annunziò, avrebbe liberato dalle pene dell’inferno tutti coloro che lo avessero indossato.
All’eco di questa apparizione e alla diffusione dello scapolare del Carmelo, è legata la grande fioritura dell’Ordine carmelitano tra il XIII e il XIV secolo. Ma non si creda che l’anzianità di quest’Ordine risalga soltanto al tempo di San Simone Stock, o tutt’al più a quello di San Broccardo.
Quando, nel 1226, la nuova Regola monastica fu approvata dal Papa Onorio III, i Carmelitani istituirono la festa della Madonna del Monte Carmelo, per festeggiare il riconoscimento della loro Regola e al tempo stesso per ricordare l’antichissima origine della spiritualità carmelitana.
L’Ordine del Carmelo vide, in quei tempi, una vastissima diffusione in tutti i paesi cristiani, accompagnando la diffusione dell’Ordine francescano e di quello domenicano. Non mancò città che non avesse la sua chiesa dedicata a Maria, fiore del Carmelo, e il suo convento di Carmelitani, continuatori di una millenaria tradizione di pietà mariana.
Nella festa della Madonna del Carmelo si ritrova così un ideale punto di incontro tra i millenni dell’Antica alleanza e i secoli della Redenzione. E non è senza un profondo significato che tale punto di incontro avvenga nella figura e nell’amore di Maria, fonte di ogni salvezza, pioggia di ogni grazia, fiore del Carmelo.

 
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