Vergine del Segno
da "Le Icone bizantine della Madre di Dio" di Egon Sendler

Vergine del SegnoTra le icone della Russia, quella della Vergine del Segno era una delle più venerate. La sua storia è strettamente legata alla storia di Novgorod, centro culturale e commerciale del nord, una delle prime città dell’antica Rus’.
L’importanza di questa città ha certamente contribuito alla fama dell’icona. Novgorod, città libera di commercianti e porta aperta verso l’Europa e la Scandinavia, che si chiamava con fierezza "il grande signore Novgorod", ne aveva fatto il suo palladium, segno di una protezione speciale della Madre di Dio, come aveva fatto la lontana capitale di Zargrad (Costantinopoli).
Questa icona, celebre dal secolo XII per i miracoli, si chiamava Znamenie, che nel russo antico vuol dire "apparizione", o meglio "segno". Al senso teologico della Platytera - il segno della profezia di Isaia - si aggiunge un altro senso, più concreto e fondato sulla storia, che appare nelle cronache di Novgorod e ha contribuito alla popolarità di questa icona. A motivo della sua potenza e dei suoi interessi, la città di Novgorod ha dovuto entrare, nel corso della sua storia, numerose volte in conflitto con i suoi vicini. Uno di questi conflitti scoppiò nel 1169. Il principe Andrej Bogoljubskij arrivò con il suo esercito davanti alle mura di Novgorod. Gli assediati non avevano altra risorsa se non il ricorso alla protezione della Madre di Dio. Il Vescovo, San Giovanni di Novgorod, portò la preziosa icona e la pose sulle mura della città. Il nemico rinnovò l’attacco e fece piovere una grandine di frecce sulle mura. Una di esse raggiunse l’icona della Madre di Dio. Subito la Vergine distolse lo sguardo dal nemico e lo rivolse sulla città, donando conciò un "segno" della Sua misericordia verso i difensori. Quando il Vescovo si volse verso l’icona, vide le lacrime scendere dagli occhi della Vergine e stava per asciugarle con l’orlo del suo
paramento. In quel momento una nube coprì gli assalitori che, presi dal panico, cominciarono a uccidersi tra di loro. I novgodoriani, incoraggiati dal segno miracoloso, fecero una sortita e cacciarono il nemico lontano dalla loro città. La preziosa icona salvò la città anche in altre circostanze: nel 1566 la salvò da un terribile incendio; nel 1611, durante il saccheggio della città da parte degli svedesi, una forza misteriosa impedì loro di entrare nella chiesa in cui era venerata. Dal secolo XII l’icona della Vergine del Segno era conservata nella chiesa della Trasfigurazione del Salvatore. Nel 1354 fu trasferita in Santa Sofia, la cattedrale di Novgorod, dove restò fino alla conquista della città da parte di Ivan III (1478). La traccia lasciata sull’icona dalla freccia fu conservata: essa appare sulle numerose copie dell’icona diffuse in tutta la Russia. L’icona rappresenta la Vergine in busto, con le mani alzate nell’atteggiamento dell’orante. Davanti a Lei, in un medaglione, sta il Bambino, che con la mano destra fa il gesto della benedizione e nella mano sinistra tiene una pergamena, simbolo della Nuova Legge.
 
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