La Traslazione della Santa Casa di Loreto
da: Wikipedia

La Traslazione della Santa Casa di LoretoLa Storia del Santuario inizia il 10 dicembre 1294, con l'arrivo della Casa abitata dalla famiglia   della Vergine Maria a Nazaret e dove la Madonna avrebbe ricevuto l'annuncio della nascita miracolosa di Gesù.
In un primo momento la preziosa reliquia venne sopraelevata e coperta da una volta e poco dopo circondata da portici, quindi da una chiesetta e infine dall'attuale Basilica.
Nel 1468, per volontà del vescovo di Recanati Nicolò de Astis, cominciarono i lavori per la costruzione del  grande Tempio, sia a protezione della Santa Casa, che per accogliere la gran folla di pellegrini sempre crescente che vi si recava in visita. Morto il vescovo già l'anno seguente, nel 1469, fu Papa Paolo II a proseguirne i lavori. Sembrerebbe che nel 1464, quando era ancora cardinale, venne in visita a Loreto e fu miracolosamente guarito dalla Madonna.
Nel 1587, con l'aggiunta  della facciata, l'edificio poté ritenersi finalmente concluso.                                             
La Casa della Madonna era formata da tre pareti addossate ad una grotta scavata nella roccia, oggi nella Basilica dell'Annunciazione a Nazaret. La tradizione popolare racconta che nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre del 1294 le pietre della casa di Nazaret vennero trasportate in volo dagli angeli. In realtà, alcuni studi e dei documenti ritrovati hanno confermato che il trasporto avvenne per mare su navi crociate. Infatti, dopo la cacciata dei cristiani dalla Terra Santa da parte dei musulmani, un esponente della famiglia Angeli, regnanti dell'Epiro, si interessò di salvare la Santa Casa dalla sicura rovina, che fu, dunque, trasportata prima a Tersatto, nell'odierna Croazia, nel 1291, poi ad Ancona nel 1293 ed infine a Loreto il 10 dicembre 1294.
La Santa Casa è una piccola costruzione di metri 9,50 x 4.
Nel suo nucleo originario, è costituita da sole tre pareti alte all'incirca 3 metri, si ritiene che la casa fosse costituita di una parte scavata nella roccia, la grotta ancor oggi alla Basilica dell'Annunciazione di Nazaret, e di una parte in muratura. Le dimensioni dell'abitazione, per altro, coincidono con quelle del “buco" rimasto a Nazaret dove prima si trovava.                                              
I tre muri originari, senza proprie fondamenta, sono poggiate su un’antica via. Si levano da terra per appena tre metri e nella parete minore si apre una piccola finestra, detta dell'Angelo alla quale secondo la tradizione la Madonna ricevette l'Annunciazione. Le parti superiori, costruite in mattoni locali, sono state aggiunte nel XIII secolo, all'arrivo nelle Marche, compresa la volta del 1536, per rendere l’ambiente più adatto al culto. Nel secolo XIV le sezioni superiori, senza valore devozionale, furono rivestite da affreschi, mentre le sottostanti parti in pietra furono lasciate a vista, esposte alla venerazione dei fedeli.
Di questa decorazione, in gran parte andata perduta durante un incendio nel 1921, oggi ne resta, nella parete sinistra, la "Madonna col Bambino e due Angeli", di Scuola riminese del XIV-XV secolo; e nella parete di fondo "Madonna col Bambino in Trono", i "Santi Giovanni Battista e Caterina d'Alessandria", di Scuola umbro-marchigiana del '300, e un "Crocifisso" dipinto nel XIII secolo.
 
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